FISIOTERAPIA

DEFINIZIONE
La fisioterapia è l'insieme delle metodiche messe in atto da un professionista specifico
IL FISIOTERAPISTA
per trattare una serie di patologie legate a un disturbo della motricità, delle funzioni corticali superiori, cardio-respiratorie e viscerali.
Nell'ultimo decennio la Professione del Fisioterapista ha vissuto un notevole processo evolutivo, sia in ambito formativo, sia
conseguentemente in ambito legislativo.
Il sistema universitario crea, dunque, professionisti della salute a cui è stata attribuita titolarità e responsabilità diretta sul paziente, in
piena autonomia operativa.
A tali operatori laureati, la legislazione è chiara nell'attribuzione del titolo di Dottore.
Il Fisioterapista è l'operatore abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.
LE TECNICHE FISIOTERAPICHE
Le prime tecniche riabilitative di tipo fisioterapico nascono sul finire del XIX secolo, prendendo spunto dal progressivo avanzamento delle conoscenze neurologiche. Attualmente sono numerosissime le scuole di fisioterapia, che di norma vengono suddivise sulla base dell'utilizzo di:
- Tecniche fisioterapiche passive
- Tecniche fisioterapiche attive
- Tecniche di facilitazione
neuromuscolare
LE TECNICHE FISIOTERAPICHE PASSIVE
- Rilasciamento e allineamento posturale
- Massaggio
- Mobilizzazione passiva
- Manipolazione
Rieducazione posturale globale
La rieducazione posturale è un metodo di riabilitazione osteomuscolare basato sulle catene muscolari della statica e della dinamica. I principi della RPG sono:
- causalità: ogni problema posturale dipende da una causa;
- globalità: non si può lavorare su una struttura osteomuscolare analiticamente, senza tenere conto della globalità dell'individuo, delle catene muscolari e anche degli aspetti psico-motivazionali
- individualità: non si tratta mai una malattia, bensì il fisioterapista tratta un individuo con le sue peculiarità e caratteristiche.
La RPG, che fa parte delle discipline terapeutiche che considerano l’essere umano nella sua globalità, cerca di osservare l’individuo da un punto di vista sia strutturale che funzionale, individuando ed eliminando le disfunzioni che sono alla base della patologia.
Ginnastica medica
In passato chiamata anche ginnastica correttiva, è indirizzata al trattamento dei vizi posturali della colonna vertebrale (es. atteggiamento cifotico o scoliotico) e di alcuni difetti di natura ortopedica degli arti inferiori (ginocchio varo o valgo, piede piatto o cavo).
Le tecniche di facilitazione neuromuscolare
Si tratta di metodiche utilizzate per lo più nelle gravi patologie neurologiche. Hanno avuto un grande sviluppo a partire dagli anni '70 del secolo scorso. Oggi si utilizzando i contributi più significativi di ciascuna metodica.
- Metodo di Kabat
- Metodo di Bobath
- Metodo di Vojta
Si sono aggiunte in seguito altre metodiche di trattamento, tra cui l'Esercizio Terapeutico Conoscitivo conosciuto anche come metodo Perfetti e il suo antagonista, il metodo Grimaldi.
LE TECNICHE COMPLEMENTARI
- Manipolazione della fascia
- Riflessologia
- Massaggio Neuromuscolare
- Massaggio Viscerale
- Idroterapia
- Termoterapia
- Terapie Fisiche Complementari
LE TECNICHE FISIOTERAPICHE ATTIVE
Metodo Mézières
Il Metodo è una tecnica di riabilitazione
individuale ad approccio globale che, attraverso il ripristino della simmetria corporea, permette il recupero funzionale.
Il paziente, secondo una visione olistica, è valutato nella sua totalità al fine di ricercare le contratture muscolari presenti e responsabili del
problema patologico in corso.
Il Metodo è così incentrato sulla individuazione delle cause che hanno determinato l'insorgenza del fenomeno
patologico, mentre la risoluzione della sintomatologia ne è la diretta conseguenza.
Il campo d'interesse è quello della patologia ortopedica vertebrale (scoliosi, iperlordosi, cifosi, compressione dei dischi intervertebrali e
relative radicolopatie, sciatalgia, cervico-brachialgia, ecc.),
articolare (artrosi,
periartrite scapolo-omerale, coxartrosi, gonartrosi, ecc.),
muscolare (lombalgia, torcicollo, mialgie, ecc.), dismorfica
(lussazione temporo mandibolare, ginocchia vare o valghe, piede piatto o cavo, ecc.).
Il Metodo trova inoltre applicazione nell'ambito della medicina preventiva. Si rivolge, infatti, anche a tutti coloro che, pur non manifestando
una patologia ortopedica, desiderano raggiungere e mantenere uno stato di benessere attraverso una maggiore conoscenza del sé
corporeo.

Il metodo McKenzie
È un sistema di diagnosi e trattamento dei dolori del collo e della
schiena sviluppato da Robin McKenzie.
Il metodo McKenzie si basa sul mantenimento di posture corrette e sull'esecuzione di esercizi specifici per trattare forme di mal di schiena e
di collo.
Questi esercizi sono messi a punto per ciascun paziente, poiché i problemi meccanici alla base del mal di schiena variano da
individuo ad individuo.
Il fisioterapista esperto nel Metodo McKenzie potrà prescriverli dopo una accurata valutazione del caso clinico.
Gli esercizi, se e seguiti correttamente, a poco a poco comportano una sensibile diminuzione del dolore che, dalle zone più "periferiche" del
corpo, si porterà più vicino alla colonna vertebrale, fino a scomparire gradualmente.
Il trattamento secondo McKenzie punta sul coinvolgimento e la partecipazione attiva del paziente per la risoluzione dell'episodio in corso, e
soprattutto gli fornisce i mezzi per prevenire le ricadute.